Sex Effect: Tali’Zorah


Tali’Zorah

Il fascino del gypsy futuristico

Non sarà la romance più popolare dal punto di vista statistico, ma sicuramente non si può dire che Tali’Zorah nar Rayya (o vas Normandy, se si preferisce) non possa contare su dei fan molto affiatati. E non credo che direi una castroneria se affermassi che sono proprio i più affiatati e passionali, rispetto ai fan delle altre romance.

. Alcuni più di altri, ovviamente. Altri ancora, sfiorano quasi la pazzia in nome della dolce Tali, costruendo una sex doll con carta igienica e tanta colla vinilica, oppure perdendo del prezioso tempo dietro a delle intricate formule chimiche, al solo scopo di scoprire che sapore abbia il sudore della suddetta.

Casi umani e bosh’tet vari a parte, Tali sembra attizzare il pubblico masseffectiano maschile non poco. Ed evidentemente anche prima di diventare ufficialmente un possibile interesse amoroso, vista la decisione da parte della BioWare di renderla tale nel secondo capitolo in seguito all’insistenza dei fan.

Ma cos’avrà di così speciale la giovane quarian da suscitare così tanta “attenzione” nei suoi riguardi? Insomma, a parte una foto stock di una modella random, maldestramente photoshoppata, che si scorge nel terzo capitolo, non ci è dato vedere nemmeno il suo volto nell’arco di tre giochi, così come il suo corpo non si può dire che sia stato messo “in bella mostra” (non nel senso più tradizionale perlomeno) al contrario di quello di molti altri personaggi femminili della serie, tra cui spiccano senza alcun dubbio Miranda ed il suo culone (passatemi il termine, sperando non offenda le vostre menti falsamente moraliste) da mille ed un’inquadratura, o Samara e la sua non proprio leggera scollatura.
Riassumendo, tra le altre pretendenti al cuore di Shepard, non è in teoria quella che cattura di più l’attenzione per il suo aspetto fisico, ovviamente, essendo questo sempre celato da una tuta ambientale.

Ma forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del personaggio: il fascino del mistero non è certo cosa da sottovalutare. Infondo, sotto quella maschera, potrebbe nascondersi un mostro bavoso tanto quanto una super gnocca, magari simile a quella che prende sempre il tuo stesso autobus e per la quale hai segretamente la tipica cotta da “toccata e fuga”.
Oppure, gli uomini più fantasiosi ed esigenti, che si sono stancati delle solite donne umane o Asari (troppo simili alle prime), possono così fantasticare su nuove vie del piacere mai esplorate prima d’ora. Ripeto, in fin dei conti sotto quella tuta potrebbe esserci di tutto, o forse c’è semplicemente Miss Inghilterra 2005.
In ogni caso, non è di certo la sua unica peculiarità.

Innanzitutto, c’è da dire che probabilmente, quelli alla BioWare, specialmente agli inizi, volevano che Tali rappresentasse più una specie di “sorella” da proteggere e a cui volere bene, piuttosto che un possibile interesse amoroso per quel marinaio allupato che altro non è lo Shepard-medio.

È anche evidente, soprattutto nel primo capitolo (ma in generale nell’intera trilogia), come Tali non abbia molte cose in comune alle classiche donne che vengono solitamente affiancate all’eroe di turno nei film d’azione. Ma Mass Effect, per quanto qualcuno tenda a dimenticarselo, non è un film d’azione, è un gioco di ruolo, e Tali è forse uno degli esempi più concreti di “immersione” nel gioco: lei infatti non rappresenta tanto la donna ideale per il personaggio di Shepard, quanto quella per molti videogiocatori. Oltre la tuta e quelle zampe da gallina, c’è una ragazza timida, insicura, dolce e, soprattutto, intenditrice del “computer” e di varie tecnologie. In poche parole, Tali è un raro esemplare di nerd femmina, e dunque il sogno erotico di molti nerd maschi.

A partire da Mass Effect 2 comunque, senza perdere troppo ciò che la caratterizzava, ha subito delle lievi modifiche al suo aspetto, per rappresentare meglio il suo nuovo status di “Love Interest” e renderla perciò più accattivante, perché oltre alle affinità intellettuali con lo stesso giocatore di cui abbiamo parlato poco fa, è giusto che anche l’occhio abbia la sua parte. Si, so di aver disquisito fino a poco prima di come il personaggio di Tali non punti sull’aspetto esteriore, e questo è ancora vero se confrontata con le ALTRE donne di Mass Effect.

Ma anche in confronto a quell’acerba, piatta e anonima quarian che abbiamo conosciuto nel primo capitolo ci sono delle differenze. Ora che ha finito il suo pellegrinaggio, Tali è finalmente cresciuta, così come le sue forme, ed il nuovo design della sua tuta aiuta di molto a metterle in risalto: oltre al seno un po’ più evidente, ciò che ne ha guadagnato di più, sono senz’altro il suo bacino ed il suo fondoschiena, forse ironicamente tra i più sensuali della serie. E il cappuccio leggermente rigonfiato ai lati le dona quel certo nonsoché, che la contraddistingue dagli altri quarian.

Un altro aspetto della sua romance alquanto eccitante, e che si mette in stretta correlazione con il fascino del mistero, è forse il fascino del proibito. Tali non è un’aliena qualunque, è una quarian, e come tale ha un sistema immunitario assai debole, tanto che il solo gesto di togliersi la maschera, rappresenterebbe per lei un rischio enorme alla sua stessa vita, figuriamoci poi strusciarsi completamente nuda addosso ad un rozzo soldato di un’altra specie, per di più non a base di destro-amminoacidi come i quarian o i turian. Questo giocare con la vita altrui, correre un pericolo così grande, evidentemente eccita molto il “talimancer”. Non che a lei dispiaccia, ovviamente.

A dire il vero, ora che ci penso, Tali non è proprio una santa Madonnina come sembrerebbero descrivere le mie parole fino a questo punto. Anzi, nel corso dei tre giochi, è forse il personaggio che più esplicitamente pensa al sesso. Dopo Shepard , ovviamente. Basti pensare ai file dello Shadow Broker su di lei, dove ci viene detto come abbia installato sulla sua tuta un’applicazione neuro-stimolante (oltretutto Deluxe Edition), così come al fatto che se non si scelga la sua romance, lei non resterà con le mani mano come la maggior parte degli altri personaggi, e si darà da fare per far rimanere incastrata una mandibola del buon vecchio Garrus nel suo casco.

Ma infondo, se non sono un po’ porcelline, non le vogliamo.

A tutto questo aggiungete il fatto che lei appartenga alla specie più affascinante della serie, quella dei nomadi spaziali, i Quarian (e anche se fate il tifo per i Geth, non potete negare che sia così), oltre al suo particolarissimo accento quasi est-europeo unito alla dolcissima voce di Ash Sroka (Ludovica De Caro nella versione italiana). Se non è speciale questa ragazza, non so chi possa esserlo.

Ah, quasi dimenticavo: ha anche un fucile.
Keelah se’lai.

Scritto e diretto da francy93.

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