Sex Effect: Ashley Williams


Ashley Williams

Dai campi di battaglia alle copertine di Playboy

Quando si parla di Ashley Madeline Williams, non c’è mai un’opinione generalmente univoca della playerbase di Mass Effect, anzi: c’è chi la “odia” terribilmente e chi invece l’adora.
Insomma, Ashley è uno di quei personaggi che o lo ami o lo odi; in ogni caso non si può dire che passi inosservata. Ed anche giustamente, aggiungerei, essendo lei la “ragazza copertina” del primo capitolo, nonché l’interesse amoroso che forse maggiormente potrebbe essere considerato canonico (non sarà un caso che delle scene tratte dalla sua romance compaiano sia nel trailer di Mass Effect, sia in quello di Mass Effect 3, sostituita da Miranda solo in quello del secondo capitolo per ovvi motivi).

Ashley è il personaggio che più di tutti è stato stravolto (soprattutto dal punto di vista estetico) durante i tre titoli e, al contrario di Liara, la cui evoluzione è abbastanza in linea con il corso degli eventi, non in modo del tutto giustificabile, favorendole all’immagine di donna soldato “acqua e sapone” del primo capitolo sua vera peculiarità, una decisamente più commerciale e abbordabile, ma al tempo stesso evidentemente più fuori dal personaggio, di diva dai capelli perfetti e dal trucco abbondante (e a pensarci bene, non è solo la quantità di trucco ad essere “lievitata”) del terzo capitolo. Ma entriamo un po’ nel dettaglio.

Nel primo Mass Effect, come accennato pocanzi, l’artigliere capo Ashley Williams si presenta sin da subito come uno dei personaggi più tosti della serie (paragonabile forse soltanto a Fem!Shep), una vera donna soldato che non ha paura di sacrificarsi per la sua squadra, con un grande senso della famiglia e dell’onore, che non si fa mai problemi ad esprimere le proprie opinioni (qualità che per certi versi le ha fatto alienare nei suoi confronti molti fan della serie) e, oltre a tutto ciò, durante l’arco dei tre giochi ha più volte dimostrato di essere, sotto quell’armatura pesante, in un certo senso colta e sensibile, come solo un’amante della poesia può essere. Insomma, Ash è praticamente una specie di Jenette Vasquez in salsa masseffectiana, a cui in più piacciono le poesie. Beh, certo, una Vasquez decisamente più attraente, questo era sottinteso.

Infatti questa “super-donna” dal carattere forte e senza peli sulla lingua, è anche una delle bellezze più particolari della trilogia e che, a prescindere dai gusti prettamente personali di ognuno, può vantare delle caratteristiche fisiche che generalmente possono piacere a chiunque. La BioWare è riuscita ad unire sapientemente una bellezza semplice, “acqua e sapone”, che sempre più raramente ci capita di vedere nei vari media, al fascino caldo e mediterraneo che senza ombra di dubbio la Williams possiede.
La pelle naturalmente dorata le dona un aspetto liscio e pulito, gli occhi scuri e grandi non sembrano avere bisogno alcuno di perfezionare il taglio da cerbiatta con del trucco, le labbra sono la parte più irresistibile del viso, una linea perfetta segna una bocca carnosa da baciare: una vera bellezza, non dite di non essere mai stati attratti da questo insieme di lineamenti perfettamente bilanciati!

Inoltre, nella versione originale, la prima doppiatrice scelta per il ruolo di Ashley fu sostituita perché secondo gli sviluppatori la sua voce “non riusciva a farli innamorare”, lasciando il posto in seguito alla sua attuale doppiatrice, Kimberly Brooks.

Questa affermazione ci fa capire che l’obiettivo prefissato nella creazione di Ashley era quello di sviluppare un personaggio di cui innamorarsi; non la ragazza da una notte e via, ma la donna che avrebbe conquistato il cuore del giocatore.

In poche parole, Ashley è stata creata in modo da rappresentare nei giochi la donna difficile e magnetica, quella che stuzzica curiosità e desiderio in ugual misura; la Williams infatti è una figura sicuramente interessante e appetibile agli uomini a cui piacciono le sfide: il suo carattere testardo e quel misto di ironia sarcastica e amaro realismo la rendono una roccia all’apparenza impenetrabile ai pretendenti ; non sarebbe nemmeno il tipo da farsi troppi problemi a tirarti un pugno in faccia se le manchi di rispetto ( o allunghi le mani ).

Chissà inoltre che forme hanno scolpito anni ed anni di duro allenamento per un fisico pronto all’azione in qualsiasi momento, anche sotto coperta; il vero fascino di Ashley però sono un viso ed un atteggiamento puliti e genuini, di una donna che si presenta sin da subito per come è, ed anche qualcosa in più.

Ashley è chiaramente indirizzata agli uomini che in lei vedrebbero una compagna di vita, e non una sexy soldatessa da spogliare per contarle gli addominali, per questo se dovessimo tenere in considerazione il personaggio sino a Mass Effect 2, nonostante abbia sex appeal da vendere, non spicca in cima alla classifica erotica in competizione con altre eroine ben più “hot” di lei.
Fino a Mass Effect 2, appunto.
Ciò che, come abbiamo accennato agli inizi, stravolge il suo personaggio e le originali caratteristiche invece, è il brusco cambiamento estetico subito nel terzo capitolo. Anzi, è addirittura contrastante con la Ash che abbiamo imparato ad amare. Appare quasi evidente come gli sviluppatori volessero “mirandizzarla”, dimenticandosi che Miranda è Miranda così come Ashley è Ashley, ed ognuna di loro dovrebbe essere considerata bella per ciò che è.

Certo, Miranda è forse una “ragazza immagine” ben più adatta di Ash, con delle curve mozzafiato ed una bellezza unica (anche merito della sua doppiatrice e face model), dopo questa bellezza così dirompente in Mass Effect 2, Ashley sarebbe passata sicuramente più in sordina agli occhi dei più. E quindi ecco l’idea di renderla “più femminile”; via i pratici abiti militari per far posto ad abiti decisamente più appropriati per passeggiare lungo il Presidium sulla Cittadella, con tanto di intimo sexy perfetto per delle serate romantiche, sciogliamo quei capelli, diventare Spettro equivale a diventare una diva, e i capelli devono essere sempre perfetti quando si è famosi, ma non solo, il trucco deve essere abbondante, così come anche il seno. Adesso si che è pronta per comparire nei trailer! E dire che hanno pure avuto la brillante idea di far criticare ad Ash la stessa Miranda per il modo che ha quest’ultima di vestirsi, fuori luogo per una battaglia.

In Mass Effect 3, Ashley è quasi diventata una pallida imitazione di Miranda, un tempo la più prosperosa del team Shepard, il che forse le farà guadagnare punti in sensualità ma anche diminuire drasticamente la coerenza del personaggio.

Questo cambiamento è un chiaro esempio di uso e consumo del corpo femminile come strumento commerciale di attrazione, e questa massificazione colpisce sempre più protagoniste dei videogames, le quali nel caso di Mass Effect sembrano essersi suggerite a vicenda il chirurgo plastico di fiducia nei 6 mesi di stallo prima dell’invasione dei Razziatori.
Altro che gli archivi di Marte.

Scritto e diretto da francy93.

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